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Se hai già sentito parlare di WordPress, saprai che è un “programma” che permette di realizzare blog e siti: si sceglie un tema, lo si installa, e si entra in un’area di amministrazione piuttosto chiara e intuitiva da usare, attraverso la quale si possono scrivere news sul proprio blog e modificare i testi delle pagine del proprio sito.

Con questo articolo, voglio presentarti la piattaforma e perchè potrebbe diventare il tuo miglior alleato se stai pensando di affidare ad un professionista la realizzazione del nuovo sito web della tua attività. La settimana prossima vorrei invece approfondire quali sono gli indizi che devi cercare per capire se ti stai affidando al professionista giusto… perché da queste parti amiamo WordPress e non vogliamo che la sua reputazione sia rovinata da chi non lo apprezza con la stessa passione 🙂Continua a leggere…

Se mi fermo a guardare nell’insieme i progetti che ho seguito in questi ultimi dodici mesi, ma perché no anche a tutto il lavoro fatto nei quasi 4 rocamboleschi anni di vita di Web Me Do, c’è un aspetto che attira la mia attenzione, lampeggiando con insistenza: quale valore si aspettano da un sito web le aziende e i professionisti che decidono di rivolgersi a me per crearlo?

Il settore del Web Design ha subito negli ultimi hanno una grande trasformazione: se ripenso a quando mi sono avvicinata a questo lavoro (prima come hobby, poi come lavoro ormai 9 anni fa), è evidente come fare siti web sia passato da un’attività prettamente creativa/tecnica, dove le aziende affidavano a chi conosceva HTML e programmazione il “lavoro sporco” di creare e poi gestire con aggiornamenti periodici un sito, ad un momento strategico di importante autoanalisi per le aziende.Continua a leggere…

Nel 2002, quando ho iniziato a creare siti web, la “tela” entro la quale disegnare il sito, con la sua testata, il menù, i testi e tutto il resto, aveva le dimensioni della configurazione schermo/risoluzione (i pixel in cui è diviso il monitor) più diffusa. E si andava abbastanza sul sicuro, perché le statistiche parlavano chiaro e le variabili erano poche.

Con l’avvento dei monitor LCD e LED a prezzi sempre più economici prima, e soprattutto con il diffondersi di smartphone e tablet poi, le cose sono decisamente cambiate. Ora non esiste più uno standard preciso da tenere come riferimento quando si progetta la grafica di un sito web, perché quest’ultimo potrà essere visto e dovrà essere leggibile e usabile con tantissimi tipi di dispositivi diversi, con monitor più o meno grandi, touch e non touch, in mobilità o alla scrivania con un mouse.

La questione vitale è diventata quindi quella di progettare siti web che siano gradevoli sempre, con ogni device o risoluzione, permettendo ad ogni utente, in qualsiasi momento, di usufruire dei nostri contenuti o, molto più importante, acquistare i nostri prodotti o contattarci.

Se inizialmente la soluzione fu quella di sviluppare dei siti a parte per i dispositivi mobile, negli ultimi anni la soluzione consigliabile è quella di scegliere di progettare il sito scegliendo un design responsive.Continua a leggere…