Nel 2002, quando ho iniziato a creare siti web, la “tela” entro la quale disegnare il sito, con la sua testata, il menù, i testi e tutto il resto, aveva le dimensioni della configurazione schermo/risoluzione (i pixel in cui è diviso il monitor) più diffusa. E si andava abbastanza sul sicuro, perché le statistiche parlavano chiaro e le variabili erano poche.

Con l’avvento dei monitor LCD e LED a prezzi sempre più economici prima, e soprattutto con il diffondersi di smartphone e tablet poi, le cose sono decisamente cambiate. Ora non esiste più uno standard preciso da tenere come riferimento quando si progetta la grafica di un sito web, perché quest’ultimo potrà essere visto e dovrà essere leggibile e usabile con tantissimi tipi di dispositivi diversi, con monitor più o meno grandi, touch e non touch, in mobilità o alla scrivania con un mouse.

La questione vitale è diventata quindi quella di progettare siti web che siano gradevoli sempre, con ogni device o risoluzione, permettendo ad ogni utente, in qualsiasi momento, di usufruire dei nostri contenuti o, molto più importante, acquistare i nostri prodotti o contattarci.

Se inizialmente la soluzione fu quella di sviluppare dei siti a parte per i dispositivi mobile, negli ultimi anni la soluzione consigliabile è quella di scegliere di progettare il sito scegliendo un design responsive.Continua a leggere…