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Se mi fermo a guardare nell’insieme i progetti che ho seguito in questi ultimi dodici mesi, ma perché no anche a tutto il lavoro fatto nei quasi 4 rocamboleschi anni di vita di Web Me Do, c’è un aspetto che attira la mia attenzione, lampeggiando con insistenza: quale valore si aspettano da un sito web le aziende e i professionisti che decidono di rivolgersi a me per crearlo?

Il settore del Web Design ha subito negli ultimi hanno una grande trasformazione: se ripenso a quando mi sono avvicinata a questo lavoro (prima come hobby, poi come lavoro ormai 9 anni fa), è evidente come fare siti web sia passato da un’attività prettamente creativa/tecnica, dove le aziende affidavano a chi conosceva HTML e programmazione il “lavoro sporco” di creare e poi gestire con aggiornamenti periodici un sito, ad un momento strategico di importante autoanalisi per le aziende.Continua a leggere…

La notizia-social di questi giorni è l’annuncio fatto da Facebook di un cambiamento del suo algoritmo, con  l’intento di dare sempre più risalto ai contenuti pubblicati dai nostri amici e famigliari, a discapito dei contenuti creati e pubblicati dalle Pagine aziendali.

Ma è davvero così? E, sopratutto, è davvero una brutta notizia per le aziende che hanno (saggiamente) deciso di comunicare i loro prodotti e servizi attraverso Facebook?

La riposta giusta, ovviamente, è sempre nel mezzo.Continua a leggere…

Piano Editoriale Social

“Sono su Facebook perché ormai bisogna esserci”. Vero, perché è lì che puoi riuscire a comunicare con il tuo pubblico (di clienti, ma soprattutto di possibili clienti). Una volta che si è salpati verso l’oceano dei Social Network, come fare a tenere la rotta? Per ogni capitano del Web, la mappa del tesoro è avere un piano editoriale.

Perdersi su Facebook è facile: hai creato una pagina aziendale (e non un profilo, ne abbiamo già parlato qui), hai iniziato a pubblicare contenuti per presentare la tua offerta, le promozioni che organizzi, e magari condividi qualche immagine simpatica che hai visto su Facebook e ti ha fatto sorridere.

A questo punto, se lo fai da qualche mese (o magari hai delegato questo compito ad un altra persona del tuo team, il più giovane, di solito) potresti iniziare ad avere qualche dubbio sulla tua affermazione iniziale. “Sono su Facebook perché ormai bisogna esserci, ma non è cambiato niente“.

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